Cercare un percorso alternativo che sappia prendersi cura della fisiologia energetica dell’involucro umano non è semplice: per diffidenza
culturale, spesso per mancanza di “tempo” o più semplicemente perché confusi dalle troppe proposte e dalle mode del momento. Tra i vari percorsi possibili forse vi è capitato di sentire parlare o addirittura di fare qualche lezione di Taiji Qi Gong. Qual è stata la vostra esperienza? Come vi siete sentiti? Quali parti del corpo avete percepito? Avete sentito calore, formicolio…? Ciò che accade durante la pratica; è il l’insegnamento!
La sua vera essenza è proprio nel “nome”, che ne racchiude la radice sciamanica. Qi Gong, infatti, significa “Energia-Lavoro”. È un’antichissima disciplina, nata in Cina e praticata dai Taoisti e poi tramandata in Occidente, che ci allena ad apprendere le tecniche o abilità necessarie per riattivare la nostra forza vitale, il Qi. Per la medicina tradizionale cinese, infatti, ogni malessere nasce da una stasi di energia o ristagno di sangue e liquidi, causati da un modo innaturale di vivere. La divulgazione di tale Arte Interna va presa con la massima serietà, in quanto, detiene contenuti fondamentali per la nostra salute psicofisica ancora oggi. Non è semplicemente un momento per prendersi cura di sé, ma un viaggio, che ti porta alla scoperta di un mondo interiore tanto sconosciuto, quanto meraviglioso e sorprendente. Un’attenzione a noi stessi che mai come oggi è fondamentale per mantenere il baricentro nelle dinamiche caotiche che stiamo vivendo.
Vi accompagnerò in questo percorso di consapevolezza e conoscenza, basandomi sulla mia esperienza personale, attraverso un vero e proprio sentiero interiore di formazione alchemica.
Il passaggio da uno stato di manifestazione dell’essere grezza a un risveglio progressivo di ogni parte del nostro corpo che neanche sappiamo di avere.

